9 anni di Rimini in DANZA - Giovani artisti crescono
Se nel 2010 Rimini in Danza festeggerà la nona edizione, nonostante la sua giovane età, l’Accademia internazionale estiva di danza ha già segnato numeri importanti e si è distinta nel panorama nazionale per la qualità dell’offerta formativa, la serietà dei professionisti coinvolti, la spettacolarità della rassegna finale dedicata alle coreografie realizzate durante gli stage.
Partita nel 2002 da un’idea di Marco Baldazzi, danzatore e coreografo santarcangiolese, oggi direttore artistico della manifestazione, Rimini in Danza nel breve volgere di un quinquennio ha assestato numeri importanti, per un evento legato ad una disciplina, seppur di nicchia, comunque in grado di suscitare grandi entusiasmi tra gli allievi e il pubblico che assiste alle performance conclusive.
Dalle due settimane di stage delle prime tre edizioni, già nel 2005 Rimini in Danza, dietro la richiesta degli stessi allievi, passa a tre settimane, che permettono maggior concentrazione e approfondimento dello studio.
Crescono nel tempo anche le discipline insegnate – oltre alle classiche, nell’edizione 2006 debutta hip-hop; ma sale anche il gradimento da parte degli stessi allievi che, se inizialmente provenienti dal territorio, si sono rapidamente ‘accasati’ anche da altre parti d’Italia e del mondo, con una percentuale che dal 2005 ad oggi si è invertita: maggiori presenze di studenti fuori regione e fuori Italia, rispetto al territorio, con ragazzi in arrivo dal Canada, dagli Stati Uniti, dall’Australia, dall’India, dall’Inghilterra. Per dare qualche dato, nel 2006 i partecipanti hanno sfiorato le 200 unità in tutto.






