A passo di danza verso il futuro? Talent show, concorsi, rassegne di danza, ballo a tutte le ore e in tutte le salse! I numeri confermano l’interesse degli ultimi anni esploso intorno all’universo danza, e il primo segno tangibile è il proliferare di scuole e palestre che propongono corsi di ogni stile. Eppure ad ascoltare tante voci di chi ha fatto di quest’arte una professione, la cultura della Danza in Italia, non è ancora propriamente sviluppata come in altri paesi Europei.
I modelli proposti in TV certamente non coincidono sempre con quelli ospitati nei Teatri, e spesso consegnano al pubblico un’immagine incompleta del vasto mondo dell’arte Tersicorea, confondendo professionalità con popolarità, e scomodando parole come danza e coreografia per quelli che sovente sono solo stacchetti banali e scimmiottati davanti alla telecamera.
In questo panorama a volte desolante bisogna dare atto a Maria De Filippi, dell'importante servizio fornito all'arte rappresentata da Tersicore in termini di divulgazione e educazione alla visione seppure parziale. Non è certo responsabilità degli autori di quello o di altri programmi se per il legislatore la danza contemporanea ha dovuto aspettare il nuovo millennio per apparire come voce a sè stante nel FUS (vedi rif. bibliografici: La danza contemporanea nella terminologia del testo normativo).
Solo con la nuova proposta di legge quadro per lo spettacolo dal vivo presentata il 29 aprile 2008 e probabilmente in standby perchè non prioritaria rispetto alle "emergenze" che il governo Berlusconi si trova ad affrontare (ci si astiene in questa sede da ogni ironia e polemica) la danza assume finalmente un ruolo paritetico a fianco delle altre forme di espressione artistica. In particolare finalmente ci si occupa dei requisiti necessari per l'insegnamento e all'articolo 16 comma 3 e 4 leggiamo:
- 3. L'insegnamento della danza, limitatamente ad allievi di età inferiore a quattordici anni, è riservato a chi è in possesso di specifico titolo di studio o di adeguato titolo professionale.
- 4. Con decreto del Ministro della pubblica istruzione, da adottare entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, di concerto con il Ministro per i beni e le attività culturali e acquisito il parere dell'Accademia nazionale di danza, sono fissati i requisiti indispensabili, i titoli e le modalità dell'eventuale esame necessari per l'abilitazione all'insegnamento della danza.
L'opera prima "Al mulaighi d'un passaròt" del santarcangiolese Sergio Lepri non è solo un album di ricordi personali ma un viaggio, sul filo della memoria, nella Santarcangelo di oltre mezzo secolo fa tra storie ormai sconosciute ai più, scomparsi senza lasciare traccie evidenti del loro passaggio ma che, in qualche misura, hanno contribuito a fissare l'identità di una comunità.






