Dal momento che la situazione legislativa in merito permette a chiunque di aprire una scuola e improvvisarsi insegnante di ballo, per studenti e genitori non è sempre possibile distinguere fra le varie proposte del mercato, quelle che possono offrire maggiori garanzie in termini di competenza e professionalità. Spesso la scelta viene fatta in ragioni di comodità di orari, accessibilità del luogo, o influenzata dal desiderio del giovane di condividere con amiche e amici lo studio della danza.
E’ importante tenere presente che la pratica di questa disciplina certamente condizionerà, sul piano fisico e psicologico, lo sviluppo del bambino o ragazzo, in maniera direttamente proporzionale all’investimento profuso nell’allenamento. Il consiglio è sempre quello di conoscere al meglio le persone dello staff insegnanti: verificare le loro esperienze professionali e la preparazione culturale. Chiedere possibilmente ad “addetti ai lavori” e conoscere il pedigree della scuola, per misurare l’effettiva abilità del corpo docente nell’accompagnare gli allievi verso l’impegnativo mondo della professione.
Ad ascoltare le parole della famosa etoile Alessandra Ferri, nessuna istituzione accademica in questo paese compresa la blasonata Scala di Milano è in grado di preparare un danzatore a competere ad armi pari nel vasto panorama della danza mondiale. Diventa necessario pertanto per chiunque desideri puntare alla migliore formazione possibile prendere in considerazione l’ipotesi di un periodo di studio all’estero.






